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mercoledì 22 settembre 2010

Un altro colpo all’Abruzzo Interno: la soppressione da lunedì 25 di altre 13 corse ferroviarie sulle tratte Sulmona-L’Aquila ed Avezzano-Cassino è una provocazione


Dopo la chiusura per tutto il mese di Agosto della linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila con la giustificazione di lavori urgenti ( quali erano ?), oggi viene anunciata la decisione della soppressione di ben 13 corse di treni giornalieri sulle linee Sulmona-L’Aquila ed Avezzano-Cassino: si tratta di una decisione incomprensibile ed assurda che penalizza tutto il territorio della provincia aquilana, che già soffre tanti disagi sul piano sociale ed economico.

In nome della razionalizzazione o della riduzione dei costi si taglia un servizio essenziale, già molto ridotto, e si taglia il personale dipendente e degli appalti ferroviari, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze sociali prodotte sul territorio.

E tutto questo avviene nel silenzio assoluto della Regione Abruzzo e della Provincia che, come in passato, non hanno battutto un colpo e non riescono a rappresentare le giuste esigenze della popolazione delle zone interne, che continua ad essere trascurata e privata anche dei servizi indispensabili.

In un momento particolare, con una Regione nell’occhio del ciclone per il malaffare e la corruzione, con i problemi del terremoto, con la disoccupazione in forte aumento, le Istituzioni ai vari livelli non possono abbandonare e lasciare morire le zone interne, privandole anche del diritto alla mobilità!

Le provocazioni come questa alimentano solo la ribellione dei cittadini ed il disprezzo della politica : Il presidente Chiodi e l’Assessore Morra affrontino subito questo problema e dicano- con un segnale positivo- che è possibile ancora vivere in questo pezzo d’Abruzzo.



L’Aquila, 22-9-2010


Lelio De Santis


Responsabile Enti Locali – I.d.V.


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