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mercoledì 16 febbraio 2011

CON IL DECRETO MILLEPROROGHE IL SENATO DICE AGLI AQUILANI:

ARRANGIATEVI DA SOLI NELLA RICOSTRUZIONE. APPELLO AI DEPUTATI.

Il Senato ha approvato con voto di fiducia, senza discutere nel merito, il tanto atteso decreto milleproroghe che ha confermato una buona notizia- il rinvio al 31 ottobre 2011 del pagamento delle tasse – e ne ha previsto una bruttissima- la possibilità per la Regione di aumentare le tasse e le addizionali, compresa l’imposta sulla benzina, fino ad un massimo di 5 centesimi per litro, per far fronte alla ricostruzione ed alla ripresa economica di L’Aquila e dei Comuni del cratere!

E’ un provvedimento, assunto in nome di un assurdo e dannoso federalismo fiscale, che cancella i più elementari principi di solidarietà nazionale e che offende le popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile 2009.

Questa sorpresa partorita dal Senato è un pugno allo stomaco degli aquilani che stanno chiedendo da quasi 2 anni al Governo di essere trattati come gli altri cittadini italiani colpiti dal sisma in passato, con risorse certe e gestione trasparente affidata alle Istituzioni Locali.

La tattica delle promesse e della concessione delle elemosine a puntate forse nascondeva proprio questo intento cinico di lavarsene le mani e di affidare alla Regione ed agli Enti locali, non il compito della gestione della ricostruzione, ma solo l’antipatica incombenza di reperire i fondi necessari e, quindi, la responsabilità dell’imposizione di tasse aggiuntive!

Ora, c’è solo la possibilità di cancellare questa vergognosa decisione alla Camera, quando il Decreto sarà discusso in seconda lettura: i Deputati abruzzesi tutti, al di là delle esternazioni di maniera, dimostrino di tenere concretamente alla rinascita della città Capoluogo di Regione e dei Comuni del cratere!

In particolare, per una volta i Deputati del PdL antepongano gli interessi dell’Abruzzo e della popolazione aquilana alle logiche di bottega ed alle imposizioni della Lega Nord.

L’aquila, 16-2-2011

Lelio De Santis
Coordinatore I.d.V. L’Aquila

martedì 15 febbraio 2011

I PARADOSSI DELLA POLITICA AL CAPOLUOGO DI REGIONE.

Come cambiano le maschere degli Assessori comunali.
Il Sindaco tollera tutto: Assessori inquisiti ed Assessori dell’U.D.C.

Non sono passati nemmeno 4 anni dalla Elezioni amministrative, quando il candidato del Centrosinistra, Massimo Cialente vinse contro il candidato del Centrodestra, in quota U.D.C., Maurizio Leopardi, ma sembra che siano trascorsi secoli ed il quadro politico si è modificato radicalmente, con risultati incredibili e paradossali.

Non c’è più la maggioranza espressa dagli elettori, non c’è più la Giunta scelta col bilancino dal Sindaco…ma non c’è più nemmeno l’opposizione, né quella dura né quella costruttiva, addomesticata con le Presidenze di Commissioni o con la delibera Bipatisan per il Centro storico.

C’è un groviglio di Consiglieri e di Assessori che, ora d’accordo ora in disaccordo col Sindaco, occupano postazioni e ruoli, fuori da un chiaro progetto politico e fuori dai Partiti che li hanno candidati : rispondono solo a se stessi ed alle loro personali prospettive, lontane dal sentire dei cittadini.

Così si spiegano i continui cambi di casacca, le scomposizioni e le ricomposizioni dei Gruppi consiliari, le proteste dell’Assessore Riga e l’approdo del ViceSindaco, Arduini all’U.D.C., che non hanno nulla di motivazione ideale.

Il degrado della politica e l’arrivismo personale, però, non possono essere giustificati perché allontanano i cittadini dalle Istituzioni e , soprattutto, non possono essere tollerati- in questa città terremotata, che deve essere ricostruita ed anche rigenerata sul piano morale, con esempi di coerenza politica e di credibilità della classe politica.

IL massimo dello sconcerto e del paradosso è rappresentato dall’adesione del V. Sindaco Arduini, persona stimata, all’U.D.C., partito che aveva espresso il Candidato a Sindaco antagonista di Cialente: certo, è lecito cambiare Partito ed aderire ad un Partito di opposizione e che in Abruzzo è alleato del P.d.L., ma bisogna essere conseguenti e lasciare la poltrona che si occupa in una logica di maggioranza di centrosinistra!

E’ troppo comodo dire “ resto in maggioranza”, senza dire invece che “alle prossime elezioni amministrative starò comunque in questa coalizione di Centrosinistra”.

C’è un problema di moralità e di coerenza nella politica aquilana, aggravato dagli avvisi di garanzia a Consiglieri ed Assessori, che va affrontato con fermezza, a cominciare dal Sindaco che, se vuol dare prospettiva al suo impegno amministrativo, deve verificare l’affidabilità e la credibilità della squadra di Governo e ridefinire gli obiettivi programmatici.

L’Italia dei Valori a breve farà la sua parte, assumendo le decisioni opportune.

L’Aquila, 15-2-1952

Lelio De Santis
Coordinatore Italia dei Valori - L’Aquila

sabato 12 febbraio 2011

L'AQUILA NON SI CULLI CON I PROVVEDIMENTI PROVVISORI,

RIPRENDA LA BATTAGLIA PER LAGEGGE PER LA RICOSTRUZIONE.

Decreto “ milleproroghe”: versamento delle tasse rinviato di 4 mesi per il cratere
Buon risultato della collaborazione dei Senatori abruzzesi dei 2 fronti politici
Ma attenzione a questo decreto: non è che abbiamo preso 1 e perderemo 2 con l’altro emendamento approvato sul federalismo fiscale?

Il positivo risultato conseguito in Commissione Bilancio al Senato va salutato con soddisfazione, anche se rappresenta una risposta provvisoria e parziale, in quanto il problema della restituzione delle tasse è solo rinviato di pochi mesi.
Ed alla fine dell’estate bisognerà tornare a chiedere le elemosine ed a supplicare il Governo, mentre sta calando il silenzio sulla soluzione organica e certa per la ricostruzione, che sia la Legge di iniziativa popolare o la Legge di iniziativa parlamentare.
Ma alcuni dettagli del decreto “ mille proroghe ” dovrebbero fare aprire gli occhi ai nostri parlamentari, se sono stati distratti in sede di esame, per evitare agli aquilani amare sorprese.
E’ stato approvato un emendamento a firma del senatore PdL, Giuseppe Esposito, che consente alle Regioni, colpite da calamità naturali, di aumentare i tributi, le addizionali ed anche l’imposta sulla benzina, per la ricostruzione. Solo se queste nuove tasse locali non basteranno, si potrà chiedere l’utilizzo del Fondo nazionale della Protezione civile!
A me pare, mi auguro di interpretare male l’emendamento, che con questa norma, in nome di un fasullo ed assurdo federalismo, salta il principio della solidarietà nazionale e che anche per il dramma del nostro terremoto dovremo vedercela da soli.
In questo caso, i Senatori abruzzesi sarebbero stati accontentati con una mano e fregati con l’altra.
Il testo di legge licenziato dalla Commissione Bilancio andrà in aula lunedì per il voto finale : cari Senatori, fate attenzione ed utilizzata la ritrovata concordia per difendere le ragioni ed i diritti dei cittadini colpiti dal sisma, ma anche della nostra Regione, che non può solo prendere ordini dalla politica nazionale.


L’Aquila, 12-2-2011
Lelio De Santis
Coordinatore Italia dei Valori L’Aquila

venerdì 11 febbraio 2011

LA GIUNTA PROVINCIALE IN CONTINUO CAMBIAMENTO SU ORDINE P.D.L.

E’ veramente incomprensibile ed assurdo sul piano amministrativo la sostituzione di 2 Assessori, dopo quelle precedenti di Retico e di Srour, a solo pochi mesi dalle Elezioni, con la nomina di Liris del Pd.L. e di D’Eramo della Destra.

Il Presidente, Del Corvo, ha dimostrato di non tener conto delle esigenze dell’Amministrazione provinciale e di essere, al contrario, solo uomo di partito che esegue gli ordini dei Vertici nazionali.

Non si spiega diversamente la repentina decisione di nominare 2 nuovi assessori, senza spiegarne le ragioni relative al lavoro svolto, ma solo le ragioni di politica nazionale.

In particolare, la nomina di D’Eramo,segretario della Destra, che non ha rappresentanti in Consiglio provinciale, sa solo di equilibrio politico e di ricompensa di Berlusconi a Storace per l’appoggio dato al Governo.

L’Aquila, 11-2-2011

Rinaldo Mariani
Capogruppo Consiglio Provinciale I.d.V

lunedì 7 febbraio 2011

L'AQUILA TERREMOTATA E' UNA CITTA' IN MANO...

opportunisti ed agli affaristi:
imperdonabile la complicità di Amministratori e di Dirigenti comunali !

Gli avvisi di garanzia che hanno raggiunto gli Assessori comunali, Fanfani e Lisi, il Comandante della polizia municipale ed alcuni Dirigenti comunali, l’impresa realizzatrice ed il direttore dei lavori, per la costruzione abusiva di una struttura ad uso commerciale, rappresentano un segnale negativo e pericoloso per la città, che nessuno deve sottovalutare, al di là della scontata considerazione che siamo tutti garantisti e che vale per tutti la presunzione di innocenza.

Il legame affaristico che collega parte della pubblica amministrazione e settori della politica all’impresa privata, pronta a speculare sulle difficoltà di una città in ginocchio, va stroncato subito, prima che da parte dell’autorità giudiziaria, da parte della Politica sana ancora presente nelle Pubbliche Amministrazioni e da parte dei Partiti politici, che devono fare pulizia al loro interno.

Dopo 22 mesi, la ricostruzione delle case dei cittadini normali e la ricostruzione delle Strutture pubbliche che servono è ferma o rimane impigliata nelle maglie della burocrazia e dell’inefficienza del sistema politico-amministrastivo, ma la realizzazione di opere e di manufatti che interessano ad alcuni imprenditori privati e producono affari non trova ostacoli, superando clandestinamente intoppi amministrativi ed urbanistici!

C’è bisogno di segnali chiari e forti: Il sindaco, Cialente, tolga subito dalla sua Giunta i due Assessori, per metterli in condizione di giustificare il loro operato senza condizionamenti, ed ad adotti i provvedimenti opportuni nei confronti dei Dirigenti coinvolti nella vicenda.

I cittadini, esasperati e sfiduciati, non possono tollerare nemmeno l’ombra del dubbio che chi li rappresenta non esercita il suo mandato in modo trasparente ed onesto.

L’Aquila, 7-1-2011

Lelio De Santis
Coordinatore Italia dei Valori - L’Aquila

venerdì 4 febbraio 2011

LA RICOSTRUZIONE DELLA CITTA' E' FERMA.

Il tavolo istituzionale con Letta : tutti d’amore e d’accordo, ma su che cosa?

L’incontro di ieri al massimo livello fra i rappresentanti delle diverse Istituzioni interessate alla ricostruzione, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta, ha registrato un’incredibile, ma positiva, unanimità di intenti fra protagonisti,solitamente fra loro polemici.

Non è dato sapere su che cosa si sia verificata l’intesa, ma c’è da sperare che produca risultati concreti: snellimento delle procedure, chiarezza sulle responsabilità di ognuno e certezza sui tempi della ricostruzione.

Spero che non sia stata solo una passerella all’insegna del vogliamoci bene per tranquillizzare i cittadini, ormai sfiduciati, con l’annuncio della disponibilità- ma non è una novità…- di una montagna di danaro: 3 miliardi di euro, cioè 6.000 miliardi di vecchie lire!

Ad oggi, la ricostruzione della città fatta di parole e di atti inutili è ferma e la mozione bipartisan, approvata dal Consiglio comunale il 17 gennaio, per la ricostruzione veloce del centro storico si sta rivelando solo un modo per illudere i cittadini.

La commissione consiliare costituita ad hoc per incontrare il Capo del Governo, al fine di illustrargli la mozione e di avere il via libera, oltre ai finanziamenti necessari, sarà ancora in attesa di ottenere l’appuntamento con Berlusconi, ma si è ben guardata di affrontare subito il problema con il suo plenipotenziario, Gianni Letta, che era venuto proprio a L’Aquila!

Il Sindaco ed il Presidente del Consiglio comunale devono sapere che un’idea, anche la migliore, perché produca risultati ha bisognio di azioni concrete e di progetti esecutivi: finora abbiamo visto solo inutili protagonismi ed un’intollerabile strumentalizzazione dei bisogni della gente.

L’Aquila, 4-2-2011

Lelio De Santis
Coordinatore Italia dei Lavori – L’Aquila