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giovedì 18 novembre 2010

LA MANIFESTAZIONE DEL 20 NOVEMBRE A L'AQUILA SIA SOLO L'INIZIO DI UNA NUOVA FASE.

I cittadini, i Comitati, le Associazioni culturali, le Organizzazioni del lavoro e dell’impresa, le Forze politiche, gli Enti locali che manifesteranno sabato prossimo nel centro storico della città sono uniti nella battaglia di civiltà per avere la certezza e la garanzia della possibilità di una ricostruzione materiale, sociale ed economica dell’Abruzzo aquilano.

Manifestano anche per cambiare una situazione impantanata in una gestione commissariale, fatta di ordinanze oscure e di decisioni verticistiche, che produce continui conflitti istituzionali e la peggiore burocrazia, vero cancro del sistema democratico.

Basta, quindi, alla burocrazia ed alle procedure confuse e più controlli negli appati pubblici e privati, già dalla fase della presentazione delle domande da parte delle Istituzioni.

Per mettere la ricostruzione su binari sicuri bisogna uscire dalla politica dell’emergenza e delle ordinanze ed entrare in una fase nuova di politiche condivise con una legge che assicuri fondi certi e procedure snelle.

La manifestazione è certamente utile per raggiungere lo scopo, ma non bisogna illudersi di aver superato gli ostacoli: alla protesta deve seguire la proposta, alle contestazioni devono seguire i progetti, alle polemiche istituzionali devono seguire le azioni concertate e concrete dei vari livelli del Governo del territorio.

Gli uomini del Politica e delle Istituzioni che parteciperanno devono sapere che il loro compito non si esaurisce con la sfilata : dovranno prendere impegni e mantenerli : e lo dico a cominciare dal Presidente del mio partito, Antonio Di Pietro!

Penso, intanto, che sarebbe un segnale di buon auspicio se dopo Cialente , si dimettessero anche Chiodi e Cicchetti e si realizzasse una Governance trasparente alla pari fra i Cittadini, le Istituzioni locali, la Regione, il Governo, che si avvalga di strutture tecniche e manageriali qualificate e delle competenze presenti sul territorio, a cominciare dall’Università e dagli Ordini professionali.

L’Aquila, 18-11-2010
Lelio De Santis

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