Pagine

giovedì 16 dicembre 2010

L’AQUILA HA BISOGNO DI UNA NUOVA FASE POLITICA:

IL SINDACO VUOLE GESTIRE IL TRAMONTO O LA RINASCITA DELLA CITTA’?

Una città disastrata, con i tanti problemi della ricostruzione e con un clima sociale di scontro e di sfiducia,avrebbe bisogno di Attori Istituzionali e di Protagonisti politici impegnati a tempo pieno ed in un lavoro di squadra, per affrontare con competenza le emergenze quotidiane e per pensare con serietà ad un idea di futuro.

Invece, e basta assistere per qualche minuto al Consiglio Comunale, i Protagonisti della vita politica cittadina sono alle prese con le minutaglie amministrative o con la tutela di interessi particolari, senza manifestare uno slancio di progettualità e di responsabilità.

Il trasversalismo politico oscuro che tiene insieme quella che fu la Maggioranza e quella che fu la Minoranza appare ogni volta che manca - e succede spesso- il numero legale per evitare di approvare una delibera che potrebbe nuocere ai propri clienti-elettori od ogni volta che vengono eletti Presidenti di Commissioni Consiliari uomini appartenenti alla Minoranza con i voti dellla Maggioranza e con il Sindaco consenziente.

Il dato politico evidente è che non esiste più la Maggioranza espressa dal voto del 2007, come non esiste più da tempo la Coalizione di Centrosinistra e quella di Centrodestra: resiste solo una logica di mantenimento di ruoli e posizioni, che si nasconde dietro la giustificazione della governabilità.

Il Sindaco Cialente ha davanti due strade:

quella di tirare a campare, ricercando il voto di volta in volta dei Consiglieri comunali, fuori da una strategia politica condivisa e chiara;

quella di cambiare pagina ed avviare con coraggio una nuova fase politica, che tenga conto della gravità della situazione e dell’esigenza della chiarezza politica.

L’I.d.V., che garantisce senso di responsabilità con il Consigliere Mancini, ritiene che il Sindaco debba aprire una nuova fase politica e non subire gli eventi o i condizionamenti; debba avere la capacità di formulare una nuova proposta programmatica ed una nuova Giunta e non aspettare- risentito o passivo- una mozione di sfiducia, che allo stato la città non capirebbe.

IL Sindaco deve superare questa situazione di ambigiuità politica e di inconcludenza amministrativa assumendo su di sé alla luce del sole la responsabilità di una svolta politica nell’interesse della città: un programma con 2 o 3 punti prioritari e qualificanti per la ricostruzione materiale e sociale, ed una nuova Giunta Comunale di responsabilità, qualificata e ridotta nel numero, che aggredisca con efficacia e con determinazioni i numerosi problemi.

Il Il Sindaco deve guardare avanti e gettare un ponte verso il 2012, favorendo il cambiamento ed il coinvolgimento delle forze vive, se non vorrà riconsegnare anche il Comune, dopo la Provincia, ad una Destra eterodiretta ed incapace di risposte condivise ed utili alla rinascita della città.



L’Aquila, 16-12-2010

Nessun commento:

Posta un commento