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giovedì 25 novembre 2010

RISOLUZIONE URGENTE IN CONSIGLIO REGIONALE SULLA CENTRALE TERMOELETTRICA A BIOMASSE.

Centrale termoelettrica a biomasse di Bazzano:

l’Italia dei Valori presenta una Risoluzione Urgente in Consiglio Regionale

L’Italia dei Valori, come aveva annunciato, ha presentato oggi al Presidente del Consiglio Regionale una Risoluzione Urgente, a firma dei Consiglieri Carlo Costantini e Gino Milano, per la sospensione dell’autorizzazione alla relizzazione della centrale a biomasse a Bazzano.

La nuova Conferenza di servizio, convocata per il giorno 2 Dicembre, dovrà tener conto della decisione che assumerà- sulla base di questa Risoluzione- il Consiglio Regionale, che si pronuncerà nella prossima seduta, in relazione non solo agli aspetti procedurali, ma anche alle valutazioni sociali, economiche ed alla compatibilità ambientale ed urbanistica.

I.d.V. – L’Aquila
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AL SIGNOR PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO REGIONALE

L’Aquila, 24 novembre 2010

RISOLUZIONE URGENTE N.
OGGETTO: Centrale termoelettrica a Bazzano-L’Aquila - Sospensione Autorizzazione Unica.

IL CONSIGLIO REGIONALE
premesso che: la Regione Abruzzo, con provvedimento n. 109 del 30 agosto 2010, ha rilasciato alla società MA@D POWER ENGINEERING Spa, con sede legale a Varese, l’autorizzazione per la costruzione e l’esercizio di un impianto termoelettrico della potenza di 5,5 MW, alimentato da biomasse vegetali solide vergini;
dal Consorzio per il Nucleo industriale dell’Aquila sono stati assegnati alla società proponente, per il suddetto progetto, con delibere nn. 196/2007 e 52/2010, due lotti di terreno in località Caselle di Bazzano-L’Aquila;
in sede di Conferenza di servizio, nelle sedute svoltesi il 22 ottobre ed il 3 maggio 2009, sono stati acquisiti i relativi pareri favorevoli da parte dei soggetti coinvolti nel procedimento;
ravvisato che: in conseguenza del sisma del 6 aprile 2009, il territorio nel quale dovrebbe sorgere la centrale termoelettrica è stato fortemente urbanizzato ed ospita due grandi insediamenti del progetto C.A.S.E., centri abitati, numerosi uffici pubblici (Provincia, ARTA, Camera di Commercio, Corte d’Appello, Università) e tante altre attività commerciali ed artigianali;
i fumi prodotti dalla combustione provocherebbero l’immissione in ambiente di grandi quantità di macro e micro inquinanti (polveri sottili, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici, diossine) con effetti pericolosi per la salute della popolazione;
il prevedibile gigantesco incremento del traffico pesante su gomma per la fornitura di biomasse necessarie all’alimentazione dell’impianto determinerebbe un ulteriore congestionamento della zona, già percorsa giornalmente da migliaia di veicoli;
valutato che: l’incertezza e l’indeterminatezza della possibilità di un costante approvvigionamento di biomassa agricola e forestale necessaria, non disponibile in zona, potrebbe rendere reale il rischio di trasformazione dell’impianto da produzione di energia da biomasse a inceneritore di rifiuti;


visti i pareri contrari alla realizzazione dell’impianto dei Consigli di Circoscrizione nn. 9, 11 e 12 ( Camarda, Paganica, Bagno, Monticchio, S.Elia );
visto, altresì, l’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’Aquila approvato in data 8 novembre u.s., che - accogliendo i numerosi rilievi critici e constatando il crescente allarme sociale - invita l’Ente Regione a rivedere i pareri favorevoli ed a sospendere l’efficacia dell’autorizzazione;

tanto premesso, ravvisato, valutato e visto,

IMPEGNA
il Presidente della Giunta regionale e la Giunta nel suo complesso
 a sospendere in via di autotutela l’efficacia del provvedimento di Autorizzazione Unica n. 109 del 30 agosto 2010 - pubblicato sul B.U.R.A. n. 65 del 6 ottobre 2010 - rilasciato ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387;
 a riattivare, nelle more della sospensione, la Conferenza di servizio per riesaminare i pareri dei soggetti e degli enti coinvolti nel procedimento per il rilascio dell’Autorizzazione Unica, alla luce degli eventi e delle considerazioni nuove determinatesi a causa del sisma, nonché a seguito delle importanti criticità individuate;
 a considerare, in sede di nuova e ulteriore valutazione dell’interesse pubblico, oltre che gli aspetti riguardanti la salute dei cittadini e la tutela ambientale, anche le ragioni addotte dalle Istituzioni locali e le vocazioni del territorio, che sono da ritenere incompatibili con la realizzazione della suddetta centrale termoelettrica.

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