Centrale termoelettrica a biomasse di Bazzano:
l’Italia dei Valori presenta una Risoluzione Urgente in Consiglio Regionale
l’Italia dei Valori presenta una Risoluzione Urgente in Consiglio Regionale
L’Italia dei Valori, come aveva annunciato, ha presentato oggi al Presidente del Consiglio Regionale una Risoluzione Urgente, a firma dei Consiglieri Carlo Costantini e Gino Milano, per la sospensione dell’autorizzazione alla relizzazione della centrale a biomasse a Bazzano.
La nuova Conferenza di servizio, convocata per il giorno 2 Dicembre, dovrà tener conto della decisione che assumerà- sulla base di questa Risoluzione- il Consiglio Regionale, che si pronuncerà nella prossima seduta, in relazione non solo agli aspetti procedurali, ma anche alle valutazioni sociali, economiche ed alla compatibilità ambientale ed urbanistica.
I.d.V. – L’Aquila
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RISOLUZIONE URGENTE N.
OGGETTO: Centrale termoelettrica a Bazzano-L’Aquila - Sospensione Autorizzazione Unica.
IL CONSIGLIO REGIONALE
premesso che: la Regione Abruzzo, con provvedimento n. 109 del 30 agosto 2010, ha rilasciato alla società MA@D POWER ENGINEERING Spa, con sede legale a Varese, l’autorizzazione per la costruzione e l’esercizio di un impianto termoelettrico della potenza di 5,5 MW, alimentato da biomasse vegetali solide vergini;
dal Consorzio per il Nucleo industriale dell’Aquila sono stati assegnati alla società proponente, per il suddetto progetto, con delibere nn. 196/2007 e 52/2010, due lotti di terreno in località Caselle di Bazzano-L’Aquila;
in sede di Conferenza di servizio, nelle sedute svoltesi il 22 ottobre ed il 3 maggio 2009, sono stati acquisiti i relativi pareri favorevoli da parte dei soggetti coinvolti nel procedimento;
ravvisato che: in conseguenza del sisma del 6 aprile 2009, il territorio nel quale dovrebbe sorgere la centrale termoelettrica è stato fortemente urbanizzato ed ospita due grandi insediamenti del progetto C.A.S.E., centri abitati, numerosi uffici pubblici (Provincia, ARTA, Camera di Commercio, Corte d’Appello, Università) e tante altre attività commerciali ed artigianali;
i fumi prodotti dalla combustione provocherebbero l’immissione in ambiente di grandi quantità di macro e micro inquinanti (polveri sottili, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici, diossine) con effetti pericolosi per la salute della popolazione;
il prevedibile gigantesco incremento del traffico pesante su gomma per la fornitura di biomasse necessarie all’alimentazione dell’impianto determinerebbe un ulteriore congestionamento della zona, già percorsa giornalmente da migliaia di veicoli;
valutato che: l’incertezza e l’indeterminatezza della possibilità di un costante approvvigionamento di biomassa agricola e forestale necessaria, non disponibile in zona, potrebbe rendere reale il rischio di trasformazione dell’impianto da produzione di energia da biomasse a inceneritore di rifiuti;
visti i pareri contrari alla realizzazione dell’impianto dei Consigli di Circoscrizione nn. 9, 11 e 12 ( Camarda, Paganica, Bagno, Monticchio, S.Elia );
visto, altresì, l’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’Aquila approvato in data 8 novembre u.s., che - accogliendo i numerosi rilievi critici e constatando il crescente allarme sociale - invita l’Ente Regione a rivedere i pareri favorevoli ed a sospendere l’efficacia dell’autorizzazione;
tanto premesso, ravvisato, valutato e visto,
IMPEGNA
il Presidente della Giunta regionale e la Giunta nel suo complesso
a sospendere in via di autotutela l’efficacia del provvedimento di Autorizzazione Unica n. 109 del 30 agosto 2010 - pubblicato sul B.U.R.A. n. 65 del 6 ottobre 2010 - rilasciato ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387;
a riattivare, nelle more della sospensione, la Conferenza di servizio per riesaminare i pareri dei soggetti e degli enti coinvolti nel procedimento per il rilascio dell’Autorizzazione Unica, alla luce degli eventi e delle considerazioni nuove determinatesi a causa del sisma, nonché a seguito delle importanti criticità individuate;
a considerare, in sede di nuova e ulteriore valutazione dell’interesse pubblico, oltre che gli aspetti riguardanti la salute dei cittadini e la tutela ambientale, anche le ragioni addotte dalle Istituzioni locali e le vocazioni del territorio, che sono da ritenere incompatibili con la realizzazione della suddetta centrale termoelettrica.
La nuova Conferenza di servizio, convocata per il giorno 2 Dicembre, dovrà tener conto della decisione che assumerà- sulla base di questa Risoluzione- il Consiglio Regionale, che si pronuncerà nella prossima seduta, in relazione non solo agli aspetti procedurali, ma anche alle valutazioni sociali, economiche ed alla compatibilità ambientale ed urbanistica.
I.d.V. – L’Aquila
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AL SIGNOR PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO REGIONALE
DEL CONSIGLIO REGIONALE
L’Aquila, 24 novembre 2010
RISOLUZIONE URGENTE N.
OGGETTO: Centrale termoelettrica a Bazzano-L’Aquila - Sospensione Autorizzazione Unica.
IL CONSIGLIO REGIONALE
premesso che: la Regione Abruzzo, con provvedimento n. 109 del 30 agosto 2010, ha rilasciato alla società MA@D POWER ENGINEERING Spa, con sede legale a Varese, l’autorizzazione per la costruzione e l’esercizio di un impianto termoelettrico della potenza di 5,5 MW, alimentato da biomasse vegetali solide vergini;
dal Consorzio per il Nucleo industriale dell’Aquila sono stati assegnati alla società proponente, per il suddetto progetto, con delibere nn. 196/2007 e 52/2010, due lotti di terreno in località Caselle di Bazzano-L’Aquila;
in sede di Conferenza di servizio, nelle sedute svoltesi il 22 ottobre ed il 3 maggio 2009, sono stati acquisiti i relativi pareri favorevoli da parte dei soggetti coinvolti nel procedimento;
ravvisato che: in conseguenza del sisma del 6 aprile 2009, il territorio nel quale dovrebbe sorgere la centrale termoelettrica è stato fortemente urbanizzato ed ospita due grandi insediamenti del progetto C.A.S.E., centri abitati, numerosi uffici pubblici (Provincia, ARTA, Camera di Commercio, Corte d’Appello, Università) e tante altre attività commerciali ed artigianali;
i fumi prodotti dalla combustione provocherebbero l’immissione in ambiente di grandi quantità di macro e micro inquinanti (polveri sottili, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici, diossine) con effetti pericolosi per la salute della popolazione;
il prevedibile gigantesco incremento del traffico pesante su gomma per la fornitura di biomasse necessarie all’alimentazione dell’impianto determinerebbe un ulteriore congestionamento della zona, già percorsa giornalmente da migliaia di veicoli;
valutato che: l’incertezza e l’indeterminatezza della possibilità di un costante approvvigionamento di biomassa agricola e forestale necessaria, non disponibile in zona, potrebbe rendere reale il rischio di trasformazione dell’impianto da produzione di energia da biomasse a inceneritore di rifiuti;
visti i pareri contrari alla realizzazione dell’impianto dei Consigli di Circoscrizione nn. 9, 11 e 12 ( Camarda, Paganica, Bagno, Monticchio, S.Elia );
visto, altresì, l’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’Aquila approvato in data 8 novembre u.s., che - accogliendo i numerosi rilievi critici e constatando il crescente allarme sociale - invita l’Ente Regione a rivedere i pareri favorevoli ed a sospendere l’efficacia dell’autorizzazione;
tanto premesso, ravvisato, valutato e visto,
IMPEGNA
il Presidente della Giunta regionale e la Giunta nel suo complesso
a sospendere in via di autotutela l’efficacia del provvedimento di Autorizzazione Unica n. 109 del 30 agosto 2010 - pubblicato sul B.U.R.A. n. 65 del 6 ottobre 2010 - rilasciato ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387;
a riattivare, nelle more della sospensione, la Conferenza di servizio per riesaminare i pareri dei soggetti e degli enti coinvolti nel procedimento per il rilascio dell’Autorizzazione Unica, alla luce degli eventi e delle considerazioni nuove determinatesi a causa del sisma, nonché a seguito delle importanti criticità individuate;
a considerare, in sede di nuova e ulteriore valutazione dell’interesse pubblico, oltre che gli aspetti riguardanti la salute dei cittadini e la tutela ambientale, anche le ragioni addotte dalle Istituzioni locali e le vocazioni del territorio, che sono da ritenere incompatibili con la realizzazione della suddetta centrale termoelettrica.
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